23 – 24 STATUE

L’arte degli Ewé consiste nella creazione di piccole statue maschili e femminili in legno molto semplici ma anche molto espressive;
la testa ed i piedi sono in generale colorati in nero.

Gruppo di statue appartenenti ad una collezione privata


Questi oggetti sono utilizzati durante lo svolgimento di riti della religione vudù
, in particolare sono destinate al culto della divinità Legba.
E’ rappresentato come un giovane dotato di corna e nel pieno della virilità. Vigila i crocevia, gli ingressi e i percorsi;  un suo altare si trova di solito all’ingresso dei villaggi. 

Un Legba posto al crocevia di un percorso

Le stesse statuette, una volta mutilate in qualche arto, possono essere vendute.

Statua Ewé – collezione privata

La mutilazione serve a togliere il potere sacro della statuetta, utilizzata in precedenza durante i culti.  

Un mercato dei feticci a Lomé, capitale del Togo

IL POPOLO EWE’


Togo_ Mappa delle popolazioni locali

ARTE

Oltre alle piccole statue di legno  ed alle rappresentazioni di Legba in argilla, gli Ewé producono tessuti decorati con figure e simboli. 
Come il popolo Yoruba della Nigeria, scolpiscono statuette raffiguranti dei gemelli, per proteggere i sopravvissuti dopo la morte di un gemello. Producono anche figure di animali in argilla nera e figure in rame con tecnica a cera persa, rappresentanti animali e piccole maschere.

Una commerciante di tessuti

STORIA

Poco si conosce della storia e delle popolazioni del Togo prima dell’arrivo dei Portoghesi nel ‘400.
Gli Ewé occuparono l’odierno territorio del sud-ovest del Togo tra il ‘500 ed il ‘700 e pare provengano dalla Guinea.
Presentano i tratti tipici che si riscontrano in molte popolazioni di foresta, sia sotto il profilo economico, prevalentemente agricolo, che socio-antropologico: discendenza dalle cosiddette società segrete a carattere iniziatico. Gli Ewé inoltre sono considerati i padri fondatori del vudù.

Cerimonia del voudou

ECONOMIA

Il Togo è un paese prevalentemente agricolo.
Al sud gli Ewé coltivano manioca, mais, riso. E’ inoltre fiorente la pesca e vi sono piccole industrie locali per la conservazione del pescato.
Altri prodotti sono: olio si palma, caffè, cacao e arachidi.
Grazie ai numerosi mercati locali gli abitanti del Togo commerciano all’interno del paese comprando e vendendo diversi prodotti di loro produzione.
E’ molto fiorente inoltre l’artigianato: terrecotte, stoffe, stuoie.

Il grande mercato di Lomé

POLITICA

Gli Ewè sono sempre stati organizzati in “signorie”, unità politica autonome tra loro, ognuna delle quali costituite da un certo numero di villaggi o di comunità sotto il controllo permanente di un capo.

Villaggio in Togo

In passato sono spesso stati in conflitto gli uni contro gli altri, tanto che nel periodo coloniale facevano irruzione in altri loro clan o nei vicini Ashanti in Ghana per vendere i prigionieri come schiavi.
Dopo l’abolizione della schiavitù, il loro territorio venne diviso tra le potenze coloniali, inizialmente tra Germania ed Inghilterra.
Dopo la prima guerra mondiale, i loro territori furono divisi tra Gran Bretagna e Francia: nonostante diversi tentativi di unificazione, ancora oggi gli Ewé restano divisi tra Ghana e Togo.

RELIGIONE

Il vudù è la religione più diffusa. Questo termine proviene dal gruppo etnico Fon e significa “ciò che non si può spiegare”. A volte è tradotto con Dio o Spirito.
In questa religione tradizionale l’Essere Supremo, che noi chiamiamo Dio, è presente ovunque e in tutto.
Egli manifesta la sua presenza, delegando il proprio potere a divinità secondarie chiamate “vodouns” che agiscono continuamente nel cosmo e nella vita delle persone.

Danza per il voudou

I vodouns, emanazione della potenza divina, possono essere geni protettori o malefici e spiriti di antenati.
Sono rappresentati sotto forme di animali, di uomini, di elementi naturali che si trovano in alcuni tipi di alberi o in alcuni termitai.

Non esistono testi scritti sul vudù ed i seguaci di questa religione utilizzano un linguaggio che solo a loro è dato conoscere e che apprendono durante un lungo periodo di preparazione passato in foresta, in luoghi sacri e lontani dai territori di loro provenienza.

 

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Altre informazioni:

Trip Down Memory Lane

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