26. STATUA REALE

Questa statua reale in bronzo rappresenta e ricorda alle generazioni future l’importanza del re presso le popolazioni del passato Dahomey, oggi parte del territorio dello stato del Benin.
Non è dato sapere se questa statua si riferisca ad un determinato re, ma certamente richiama tutti gli elementi legati al potere reale.

simboli e soprannomi dei re del Dahomey

Nomi e simboli dei 12 re del regno del Dahomey

Gli animali scolpiti in rilievo fanno riferimento alle doti del sovrano: l’elefante simbolizza la ricchezza, il serpente la virilità, il bastone a testa di leopardo, ricorda la forza e il potere del re; la tartaruga posta sul dorso è segno della sua saggezza.

11 Capi con cimieri da African Arts 1997_fall

11 Capi con cimieri da African Arts 1997_fall

Lo stesso viso del sovrano è scolpito due volte alle sommità del trono e una collana di madreperla abbellisce la statua.
I reali del Dahomey infatti, come del resto tutti i sovrani, usavano portare molte collane e bracciali in bronzo, in avorio e altri materiali preziosi per abbellirsi e confermare l’importanza del ruolo che erano chiamati ad  esercitare.

4 Altare degli antenati da Benin Royal art of Africa

4 Altare degli antenati da Benin Royal art of Africa

Questo tipo di statue erano poste sugli altari dedicati agli antenati reali, altari che erano onorati con sacrifici e libagioni.
Accanto alla statua reale vi erano teste in bronzo, forse della regina madre, che avevano alla sommità zanne in avorio  scolpite per rappresentare le vittorie del re sui nemici; vi erano inoltre statue in bronzo o in ottone che rappresentavano i dignitari della corte reale e infine erano esposti oggetti utilizzati dal re durante il suo regno.

 

IL POPOLO FON

 

8 Benin - Mappa delle Popolazioni

8 Benin – Mappa delle Popolazioni


ARTE

Oltre alle figure di spirito bocio, gran parte dell’arte Fon è legata alla committenza della corte reale.

lavorazione statue da Benin Royal art of Africa

Lavorazione statue da Benin Royal art of Africa

I panni appliqué sono stati utilizzati in passato per trasmettere messaggi reali o esposti come arazzi durante le riunioni pubbliche. Questa forma d’arte colorata ha subito una metamorfosi dal 1960, anno dell’indipendenza; la maggior parte di questi tessuti sono oggi prodotti per il mercato turistico.

14 Artisti di appliquè in una strada di Abomey da archivio Eliot Elisofon

14 Artisti di appliquè in una strada di Abomey da archivio Eliot Elisofon


STORIA

Il regno Fon del Dahomey, che fu governato dai re della dinastia Alladahonu per oltre 200 anni, ha raggiunto il suo apice politico ed economico tra il XVIII e la metà del XIX secolo.
Dopo aver conquistato numerosi piccoli Stati costieri, i Fon monopolizzarono il commercio regionale degli schiavi ottenendo rilevanti benefici economici. Le entrate contribuirono a sostenere i patrimoni del re, il cui potere divenne assoluto. Il re Fon fu sconfitto dai francesi nel 1892 e nel 1894 la zona ora conosciuta come Bénin divenne una colonia della Francia sotto il nome di Dahomey.

ECONOMIA

Le coltivazioni principali di questa regione sono patate, cotone e taro, ma i Fon coltivano anche sorgo, sesamo, miglio, palme, mais e okra per il consumo locale. Anche se le mucche sono segno di ricchezza, non sono mai munte. I mercati locali dei prodotti agricoli e dell’artigianato si tengono in tutta la regione ogni quattro giorni.
La caccia è praticata dagli uomini, anche se gran parte della carne è venduta, non è consumata dalla famiglia del cacciatore.

POLITICA

Palazzi reali di Abomey, patrimonio mondiale Unesco

Palazzi reali di Abomey, patrimonio mondiale Unesco

Il re insieme alla sua corte risiedeva nei sontuosi palazzi di Abomey e attraverso una vasta gerarchia amministrativa era responsabile della riscossione delle imposte. Anche se la Regina Madre era superiore al Re, ad eccezione del figlio erede al trono, nessun altro membro della famiglia deteneva una carica politica.

6 Notabile

6 Notabile

Invece vari uffici politici furono assegnati a ministri che rappresentavano il re in tutto lo stato e nei rapporti d’affari con gli europei.

RELIGIONE

La religione Fon ruota attorno al culto degli antenati, la cui protezione e benevolenza è ricercata attraverso offerte annuali. All’apice dell’Impero Dahomey, la dinastia reale una volta l’anno rendeva omaggio ai propri antenati attraverso una cerimonia che culminava con il sacrificio di un centinaio di schiavi e prigionieri di guerra. Questa celebrazione era inferiore solamente a quella che si teneva alla morte di un sovrano.

Fon bocio, foto di Suzanne Preston Blier

Fon bocio, foto di Suzanne Preston Blier

Tra i cittadini del Dahomey le offerte erano spesso fatte per i bocio  (statue lignee). Queste statue, scolpite ancora oggi, sono utilizzate dalle famiglie per ricevere protezione e incarnano il benessere del villaggio. I bocio sono strofinati con olio di palma per pregare gli antenati, da qui la patina lucida che li ricopre e che li differenzia rispetto a quelli esposti nei musei.

Le vere Amazzoni

Parole Explora: bracciali, elefante, forza, leopardo, protezione, saggezza, serenità, serpente, tartaruga

Altre informazioni:

tribalphoto.com

Trip Down Memory Lane

3 pensieri su “26. STATUA REALE”

  1. Perché ha i piedi a papera?
    Cosa significa la collana che ha al collo?
    Perché le due estremità posteriori hanno la faccia del sovrano?

    1. I piedi “a papera” sono la parte finale del lavoro dello scultore, poco curati nei dettagli rispetto al resto perché ritenuti una parte meno importante del corpo rispetto al resto.
      La collana invece è simbolo di ricchezza e potere.
      La faccia del sovrano ripetuta è il simbolo di affermazione del potere del re. Anche quando non è seduto si ricorda al popolo che quel trono appartiene a quel re e quando giunge la morte i sudditi ricorderanno che quel trono era di quel re e non di un altro.

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