29. – 30. CAVALIERI

In passato, tra i Fon, cosi come presso i popoli Edo e Yoruba, vi era l’abitudine di collocare sugli altari  dei rei, dei nobili e dei dignitari statue di cavalieri equestri.

I cavalieri sono simbolo di ricchezza e potere e solo i regnanti e la classe nobile potevano possedere cavalli.

Illustrazione di un cavaliere

In particolare le due figure scolpite rappresentano due guerrieri della corte reale del regno del Dahomey, oggi Benin.
I due dignitari indossano una corazza ed un cappello finemente decorati, sono rivestiti da un’armatura che è una miscela di abbigliamento cerimoniale europeo e locale; le armi, due lance, sono prodotte localmente.

Cavaliere equestre – collezione privata

Spesso alcuni cavalieri equestri sostengono un contenitore divinatorio e venivano utilizzati durante i rituali religiosi in particolare durante la divinazione.

IL POPOLO FON

8 Benin - Mappa delle Popolazioni

8 Benin – Mappa delle Popolazioni


ARTE

Oltre alle figure di spirito bocio, gran parte dell’arte Fon è legata alla committenza della corte reale.

Nomi, date di governo e simboli dei re del Dahomey


I panni appliqué sono stati utilizzati in passato per trasmettere messaggi reali
o esposti come arazzi durante le riunioni pubbliche. Questa forma d’arte colorata ha subito una metamorfosi dal 1960, anno dell’indipendenza; la maggior parte di questi tessuti sono oggi prodotti per il mercato turistico.

STORIA

Il regno Fon del Dahomey, che fu governato dai re della dinastia Alladahonu per oltre 200 anni, ha raggiunto il suo apice politico ed economico tra il XVIII e la metà del XIX secolo.
Dopo aver conquistato numerosi piccoli Stati costieri, i Fon monopolizzarono il commercio regionale degli schiavi ottenendo rilevanti benefici economici. Le entrate contribuirono a sostenere i patrimoni del re, il cui potere divenne assoluto. Il re Fon fu sconfitto dai francesi nel 1892 e nel 1894 la zona ora conosciuta come Bénin divenne una colonia della Francia sotto il nome di Dahomey.

ECONOMIA

Le coltivazioni principali di questa regione sono patate, cotone e taro, ma i Fon coltivano anche sorgo, sesamo, miglio, palme, mais e okra per il consumo locale. Anche se le mucche sono segno di ricchezza, non sono mai munte. I mercati locali dei prodotti agricoli e dell’artigianato si tengono in tutta la regione ogni quattro giorni.
La caccia è praticata dagli uomini, anche se gran parte della carne è venduta, non è consumata dalla famiglia del cacciatore.

POLITICA

Palazzi reali di Abomey, patrimonio mondiale Unesco

Palazzi reali di Abomey, oggi patrimonio mondiale Unesco


Il re insieme alla sua corte risiedeva nei sontuosi palazzi di Abomey
e attraverso una vasta gerarchia amministrativa era responsabile della riscossione delle imposte. Anche se la Regina Madre era superiore al Re, ad eccezione del figlio erede al trono, nessun altro membro della famiglia deteneva una carica politica.

5 Capi Fon a Ugie Oro da foto Josep Newadonsky 1987Invece vari uffici politici furono assegnati a ministri che rappresentavano il re in tutto lo stato e nei rapporti d’affari con gli europei.

RELIGIONE

La religione Fon ruota attorno al culto degli antenati, la cui protezione e benevolenza è ricercata attraverso offerte annuali. All’apice dell’Impero Dahomey, la dinastia reale una volta l’anno rendeva omaggio ai propri antenati attraverso una cerimonia che culminava con il sacrificio di un centinaio di schiavi e prigionieri di guerra. Questa celebrazione era inferiore solamente a quella che si teneva alla morte di un sovrano.

Fon bocio, foto di Suzanne Preston Blier

Fon bocio, foto di Suzanne Preston Blier

Tra i cittadini del Dahomey le offerte erano spesso fatte per i bocio  (statue lignee). Queste statue, scolpite ancora oggi, sono utilizzate dalle famiglie per ricevere protezione e incarnano il benessere del villaggio. I bocio sono strofinati con olio di palma per pregare gli antenati, da qui la patina lucida che li ricopre e che li differenzia rispetto a quelli esposti nei musei.

Parole Explora: ananas, leopardo, coccodrillo

Altre informazioni:

tribalphoto.com

Trip Down Memory Lane

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