36. FIGURA DI SPIRITO NKISI

Questa figura di spirito dall’aria minacciosa che impugna un coltello è un oggetto particolare che viene eseguito da alcuni scultori del gruppo etnico Kongo.

1 Nkisi 1882_1894

1 Nkisi 1882_1894

Il corpo è interamente ricoperto da lamine in metallo e da chiodi per lo più legati tra loro da fibre vegetali, che terminano con piccoli sacchetti contenenti sostanze magiche.
Ciascun oggetto metallico appuntito rappresenta una richiesta allo spirito.
La parte centrale del ventre ricoperta da un vetro contiene probabilmente delle sostanze magiche.

3 Nail_fetishes_1902_Boma_Congo

3 Nail_fetishes_1902_Boma_Congo

Secondo la tradizione la figura, creata per attaccare o difendersi, rappresenta per i popoli Kongo lo spirito del defunto, la cui identità è però conosciuta solo dal “feticheur” e dal proprietario dell’oggetto.

2 Nkisi in situ 1892_1907

2 Nkisi in situ 1892_1907

E’ impossibile per noi europei capire e apprezzare questo tipo di oggetti, poiché solo chi nasce e vive in alcuni gruppi Kongo conosce, comprende e condivide l’importanza della creazione di queste figure.

4 Nkisi moderno

4 Nkisi moderno

 

IL POPOLO KONGO

 

3 Congo _ Mappa delle Popolazioni

3 Congo _ Mappa parziale delle Popolazioni

ARTE

La forma d’arte più significativa di questo popolo sono le figure di spirito nkisi, oggetti fabbricati in tutte le forme, dimensioni e materiali.
La stratificazione della società Kongo ha portato gran parte dell’arte a essere indirizzata verso le persone di status elevato; solo gli nkisi erano una delle poche forme a disposizione di tutti.

STORIA

I popoli Kongo raggiunsero i territori attuali sotto la guida di Wene nel corso del XIII secolo provenendo da nord-est.
Nel 1482 i portoghesi arrivarono sulla costa ed il regno Kongo avviò relazioni diplomatiche che comprendevano l’invio di nobili Kongo in Portogallo a visitare la corte reale, come avvenne  per la prima volta nel 1485. In seguito diversi re del Kongo furono presi di mira per la loro conversione al  cristianesimo; da lì si generarono profonde divisioni tra i seguaci del cristianesimo e quelli delle religioni tradizionali.
Nel 1526 i portoghesi furono espulsi, ma i popoli Kongo furono poi invasi da guerrieri Jagas nel 1568, così che i re furono costretti a chiedere aiuto ai portoghesi. Da allora il regno Kongo non riacquistò mai più il suo antico potere. Negli anni successivi il regno alternativamente combatté fianco a fianco e contro i portoghesi, fino ad essere colonizzato nel 1885.

ECONOMIA

10 Pesca in foresta

10 Pesca in foresta

I Kongo si affidano ad un’economia di sussistenza basata su produzione agricola, pesca e caccia.
Nel periodo di massimo splendore del Regno, durante il Cinquecento,  venivano riscosse le tasse, raccolte le multe tra i cittadini ed imposto il lavoro forzato. Ogni tanto schiavi, avorio e rame furono scambiati con gli europei presenti sulla costa.
I porti più importanti furono Sonyo e Pinda.

POLITICA

All’apice del Regno, nel XV e XVI secolo, il re era eletto da un gruppo di governatori, di solito i capi delle famiglie più importanti e, occasionalmente, tra i funzionari portoghesi. Le attività del tribunale erano gestite da un vasto sistema di funzionari e la corte stessa di solito consisteva di numerosi parenti maschi del re.

7 Capo villaggio

7 Capo villaggio

I villaggi erano spesso governati da parenti minori del sovrano che rispondevano del loro operato direttamente a lui. Tutti i membri del governo erano investiti del loro potere attraverso un apposito rituale.

RELIGIONE

Nel regno Kongo Nzambi era il dio supremo. Le rappresentazioni di spiriti ed antenati costituivano i mediatori tra cielo e terra; anche gli nkisi ne facevano parte. Quando un individuo incontrava delle difficoltà e temeva che lo spirito fosse stato offeso, era necessario consultare un nganga (indovino), che consigliava quali farmaci utilizzare per curare le malattie.

Nganga con nkisiin azione

Nganga con Nksi


Nonostante i portoghesi tentarono di cristianizzare i popoli Kongo
già nel 1485, la maggior parte di essi oppose resistenza ed incorporò l’iconografia cristiana nella propria religione tradizionale.

15 Cimitero

 

Minkisi – Skulpturen vom unteren Kongo

Parole Explora: bracciali, forza, gusci di frutta, protezione, saggezza

Per altre informazioni:

Randafricanart

Trip Down Memory Lane

6 pensieri su “36. FIGURA DI SPIRITO NKISI”

    1. Secondo le credenze africane gli spiriti possiedono forze benefiche o malvagie che devono essere indirizzate attraverso offerte e cerimonie. In questo caso la figura umana rappresenta uno spirito chiamato “nkisi nkondi”: controllato da un “sacerdote”, può punire i nemici di chi a lui si rivolge.
      Kongo è il nome del popolo cui è appartenuto, non è il nome dell’oggetto.

    1. In tutto il corpo sono state inserite dall’uomo di medicina proprietario dell’oggetto delle lamine in metallo allo stesso modo dei chiodi, di cui hanno chiesto chiarimento i ragazzi sotto.
      Anche in questo caso, tante lamelle uguale tante richieste di protezione!

    1. L’oggetto viene considerato la sede di uno spirito capace di punire alcune persone ritenute malvagie, così ogni chiodo rappresenta una richiesta. Dev’essere stato parecchio usato questo nkisi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.