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03. – 04. STATUE

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Queste statue in terracotta sono simboli di fertilità.

5 Ragazzina del sottogruppo Bedik con la statua tra le mani

5 Ragazzina del sottogruppo Bedik con la statua tra le mani

Quando le ragazze Bassari hanno raggiunto la maturità sessuale ricevono in dono questo tipo di “bambole”, da portare sulla schiena durante le danze,  perché abbiano in futuro numerosi figli.

13 Ragazze pronte per l’iniziazione

Le paste di vetro sono di abbellimento, le piume di volatile sono anch’esso simbolo di fertilità e le piccole parti di cotone ricordano e augurano un ricco raccolto.
I Bassari, soprattutto in passato, erano coltivatori di cotone.

6 Acconciatura di ragazzina Bassari sottogruppo Bedik

6 Acconciatura di ragazzina Bassari sottogruppo Bedik

A volte queste bambole sono costruite con altri materiali quali stoffe, pannocchie, foglie e sono ricoperte da ornamenti offerti dai fidanzati.

 

IL POPOLO BASSARI 

 

7 Senegal _ Mappa delle Popolazioni

7 Senegal _ Mappa delle Popolazioni


ARTE

17 Iniziazione maschile

17 Iniziazione maschile

Famose sono le maschere in fibra e corteccia indossate dagli uomini nel corso delle cerimonie d’iniziazione; vi è anche una vasta produzione di ornamenti femminili fabbricati con perline e indossati intorno al collo, ai polsi ed ai fianchi.

STORIA

8 Villaggio _ Panoramica

8 Villaggio _ Panoramica

Le difficoltà d’accesso alla zona abitata dai Bassari hanno limitato in passato gli effetti della colonizzazione. Tuttavia essi hanno subìto nei secoli la pressione culturale dei Peul Futa, guerrieri musulmani.

ECONOMIA

I Bassari coltivavano un tempo otto diverse varietà di riso.
Alcune di queste erano capaci di crescere anche in stagioni prive di pioggia. Poi, gli esperti agricoli li convinsero che era meglio coltivare un’unica varietà. Oggi, in periodi di siccità, I’unica risorsa è quella di tagliare la legna per venderla.

9 Villaggio _ Dettaglio

9 Villaggio _ Dettaglio

La politica di “sviluppo nazionale” ha cercato d’introdurre sul territorio dei Bassari l’arachide e il mais. Solo l’arachide ha resistito, mentre altre colture sono state progressivamente abbandonate, dopo un indicibile spreco di tempo e di terreni fertili.
Al giorno d’oggi gli scambi si sono monetarizzati e i Bassari hanno adottato fucili, carrucole, pentole di ghisa, recipienti di plastica, vestiti fatti con stoffe importate. Anche le abitudini alimentari sono cambiate, con l’uso sempre più massiccio di prodotti d’importazione.

POLITICA

11 Donna Bassari con figlia sulla schiena


La società Bassari era un tempo strutturata in forme matriarcali
; poi s’impose il sistema patriarcale, ma la discendenza ereditaria materna fu conservata. Oggi il sistema giuridico dello stato senegalese li obbliga ad adottare uno stato civile per discendenza paterna, cosa che l’Islam non era mai riuscito a imporre.

RELIGIONE

I Bassari continuano a praticare la “religione degli antenati”, pur con modesti, graduali cambiamenti nelle loro credenze.
Anche la loro cosmogonia si è aperta su orizzonti più vasti, le genealogie sacre hanno incluso nuovi lignaggi e certi feticci, un tempo esclusivi d’uno specifico gruppo famigliare, oggi rispondono anche alle preghiere di membri d’etnie diverse.
Nonostante tutti questi cambiamenti, i Bassari (che fra loro si chiamano anche Biliyane) si ritengono ancora e sempre figli dei Biyil, gli spiriti tutelari, assegnati a ogni essere umano o animale, che provengono da un mondo sotterraneo, dalla topografia in tutto simile a quella della terra. Il mondo visibile e l’invisibile interferiscono in un rapporto equilibrato di complementarietà.

A LA RENCONTRE DU PEUPLE BEDIK – BANDAFASSI – ETHIOUAR – SENEGAL ORIENTAL

 

Parole Explora: bottone, fertilità, saggezza, serenità

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05. VASO

Contenitore per liquidi che può essere utilizzato per l’acqua, la birra, il latte.
Spesso i contenitori sono muniti di manico o di anelli per essere trasportati o appesi sui rami degli alberi al fine di mantenere la freschezza del contenuto.

Un contenitore in terracotta in uso agli inizi degli anni '60
Un contenitore in terracotta in uso agli inizi degli anni '60

Presso il popolo Diola (abitanti la regione della Casamance, in Senegal) sono le donne che lavorano la terracotta e la tecnica di lavorazione viene trasmessa da madre in figlia.

Fase di lavorazione della terracotta

Per dare solidità alla terracotta nell’impasto si aggiunge polvere di conchiglie; in particolare le donne Diola sminuzzano i gusci delle ostriche che si trovano numerose nel delta del fiume Sine Saloum

Acque dolci e acque salate per questo fiume che sfocia nell'Atlantico

I contenitori vengono poi lasciati seccare al sole per cinque o sei giorni per poi passarli alla cottura che viene fatta con diversi strati di rami di palme.
Il tempo di cottura varia a seconda della forza del fuoco e spesso la cottura viene ripetuta due volte.

Cottura dei contenitori in terracotta

IL POPOLO DIOLA

Si trova a sud ovest del Senegal, tra Gambia e Guinea Bissau

Senegal _ Mappa delle Popolazioni

ARTE

I Diola creano maschere per le iniziazioni maschili formate da un casco.
Lavorano i tessuti, ma la produzione più importante sono gli oggetti in terracotta: statue, in particolare figure femminili, contenitori per cibo e bevande.  

Una maschera Diola del museo di Angoulême, Francia

STORIA

I Diola sono l’etnia principale della Casamance, regione a sud – ovest del Senegal. I Diola comprendono molti gruppi e le loro origini si perdono nel tempo.

Villaggio della Casamance in una cartolina postale degli anni '20

Alcuni sostengono che i Diola siano arrivati dal mare e successivamente si siano installati nel territorio del Sine – Salum, altri studiosi dicono che i Diola provengano dal Sud dell’Egitto e abbiano iniziato a vivere nell’odierno territorio verso il ‘300–’400.

Infine un’ultima teoria è quella che sostiene che i gruppi Diola siano stati scacciati dalla Guinea perché minacciati dai popoli Mandinghi che volevano convertirli all’Islam con la forza.

Preparazione dei pasti in un villaggio odierno

ECONOMIA

I Diola vivono di un’economia basata sulla coltivazione di riso, mais, manioca, miglio e canna da zucchero. Fiorente è l’allevamento del bestiame.

Coltivazione del riso in Casamance


I Diola inoltre producono tessuti e oggetti in terracotta che commerciano con i turisti, in particolare europei, che visitano il territorio della Casamance. Questo territorio infatti offre bellezze naturali ed è  organizzato per l’accoglienza. 

Il turismo, un importante fonte di reddito per i Diola  

POLITICA

I Diola hanno sempre avuto problemi con il governo centrale, poiché rivendicano una loro indipendenza e sono stati forti oppositori durante la colonizzazione francese.
E’ nata una vera e propria guerra civile tra indipendentisti e stato centrale portata avanti per anni con effetti devastanti sulla popolazione e sul territorio. Solo da due anni a questa parte, grazie all’attuale presidente, è in atto una tregua anche se è molto difficile capire la situazione reale.
I movimenti per l’indipendenza si sono frantumati e alcuni gruppi si sono dati al banditismo, creando situazioni di instabilità tra la popolazione della Casamance.   

Il re dei Diola ed un suo consigliere nei pressi della città di Ziguinchor

RELIGIONE

La religione maggioritaria è l’Islam anche se molti Diola sono cristiani cattolici.
Tuttavia al di là dell’Islam e del Cristianesimo, la popolazione Diola mantiene fortemente vive le credenze religiose tradizionali.
L’istituzione Bukut per l’iniziazione maschile è ancora oggi presente ed è un forte elemento di coesione per tutti Diola. 

Danzatori impegnati durante il rito di iniziazione

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