Archivi categoria: maschera

11. MASCHERA IN MINIATURA

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La maschera in miniatura, forse erroneamente chiamata maschera passaporto, rivestiva per i popoli che la producevano un’importanza legata ai riti di iniziazione delle società segrete e per il possessore costituiva un elemento di identità, di appartenenza e di riconoscimento collettivo del gruppo.

2 Maschera bakarogi del popolo Toma da Quaderno Artes Africanae

2 Maschera bakarogi del popolo Toma da Quaderno Artes Africanae

La persona che riceveva questo tipo di maschera era un personaggio importante o di alto rango e conservava la maschera in miniatura per tutta la vita, quale riconoscimento del ruolo che svolgeva all’interno della società stessa.

7 Capo villaggio

7 Capo villaggio

Ad ogni novilunio, dopo il sacrificio di polli e di altri animali, le maschere venivano asperse di sangue, di succo di noce di cola masticata o lavate con acqua contenente la corteccia dell’albero gei, asportata dal tronco con una pietra affilata.

Bassa 001

Danzatore Bassa con la maschera Geh Naw – Ministero della Cultura della Liberia

IL POPOLO BASSA

 

3 Liberia _ Mappa delle Popolazioni

3 Liberia _ Mappa delle Popolazioni


ARTE

Le opere dei Bassa della Liberia sono simili nello stile e negli usi rituali a quelle dei Dan di lingua Mande, che ora vivono principalmente in Costa d’Avorio.
Le maschere sono la principale modalità di espressione dei Bassa, le figure umane sono rare.
Le statue, a differenza delle maschere, sono tenute nascoste e prevedono un uso personale, così che ognuna di esse ha la propria identità. Le caratteristiche espressive del viso, le acconciature e le scarificazioni sono simili a quelli presenti sulle maschere così che l’attribuzione di questi pezzi molto rari risulta abbastanza semplice.
È risaputo che alcune statue sono scolpite in onore di un “coniuge preferito”, di un importante membro della famiglia o di un antenato. L’impiego di grandi maternità è legato a pratiche magiche.

STORIA

I Bassa sono parenti dei Dan che vivono a nord-est, in Costa d’Avorio. Poco si sa circa la loro storia antica, fatta eccezione per alcuni recenti test del DNA che farebbero risalire la loro origine in Mozambico prima di disperdersi in tutto il continente.
Le fonti storiche documentate su questo popolo si basano soprattutto sui dati del commercio degli schiavi nel corso del XVI° e XVII° secolo. Da tutto ciò risulta che non si può stabilire con certezza il numero esatto di questa popolazione.

ECONOMIA

Si basa principalmente sulla coltivazione del riso per il consumo locale e sulla caccia per integrare la dieta alimentare.

POLITICA

6 Riunione di villaggio


Vivono in piccoli villaggi sparsi, senza un’autorità centralizzata
di governo e dipendono da società segrete come la “Poro” per mantenere l’ordine e la coesione sociale.

RELIGIONE

Maschera Bassa e assistenti, 1926 da archivio  Indiana University Liberian Collections

Maschera Bassa e assistenti, 1926 da archivio Indiana University Liberian Collections

Gli antenati e le forze soprannaturali sono presenti nelle cerimonie di iniziazione maschili e femminili; secondo i Bassa essi sono dei mediatori tra il mondo dei vivi e quello dei morti.


Culture della Liberia
(in inglese)

Altre informazioni:

artesafricanae.org

 

12. CASCO DI DANZA

Questa maschera veniva indossata dalle ragazze della società segreta “Sande” o “Bundu”, società parallela a quella maschile “Poro”.

9 Giovani iniziate al Sande

9 Giovani iniziate al Sande

Il gruppo aveva lo scopo di educare le ragazze sin dall’età dell’adolescenza alla conoscenza e al rispetto delle regole sociali.
Le educatrici erano donne di età avanzata e con un ruolo importante all’interno della società “Bundu”.

4 Donne anziane con giovani iniziate

4 Donne anziane con giovani iniziate

Le maschere casco Mende hanno forme diverse e in generale riproducono le molteplici e creative capigliature delle giovani.

1 Donne Mende

1 Donne Mende

Vengono portate alla sommità della testa e, come tutte le maschere, la parte in legno è solo un elemento dell’abbigliamento che il danzatore, in questo caso la danzatrice, indossa.

5 Donne della socieà segreta Bundu foto di ruthphilips

5 Donne della socieà segreta Bundu foto di ruthphilips

Gli anelli al collo, secondo molti autori, significano la prosperità o la bellezza femminile e inoltre evocano le increspature della superficie dell’acqua dalla quale la maschera emerge, essendo l’incarnazione di uno spirito del fiume.

È interessante notare che la maschera casco Bundu, legata alla società Sande, si trova tra numerosi gruppi etnici in tutta la Sierra Leone e la Liberia occidentale. Essa è nota in tutta l’Africa come l’unica maschera indossata da donne. Anche se ovunque nel continente africano le donne agiscono spesso da intermediari tra il mondo spirituale ed il mondo terreno, non ci sono altri esempi conosciuti di donne che utilizzano maschere.

Dodo Kotuma Bondo Society Ceremony 2013

 IL POPOLO MENDE

 

7 Sierra Leone - Mappa delle Popolazioni

7 Sierra Leone – Mappa delle Popolazioni

 

ARTE

La maggior parte dell’arte Mende è legata ai riti di iniziazione e di cura; comprende maschere in legno, statue di gemelli ed oggetti di medicina. Strumenti d’uso quotidiano come le pulegge dei telai sono decorate con teste scolpite o altri motivi.

STORIA

La lingua Mende è strettamente legata al gruppo linguistico Mande, segno che i Mende migrarono dal Sudan verso nord.
Le tradizioni orali Mende raccontano di una migrazione pacifica tra il 200 e il 1500.
Le differenze culturali e fisiche all’interno dei Mende favoriscono l’ipotesi che le migrazioni possano essere state più d’una.
In alternativa ciò potrebbe anche essere il risultato di matrimoni misti con i popoli che già vivevano nei territori in cui essi si insediarono.
Le loro tradizioni artistiche li collegano strettamente al popolo costiero degli Sherbro.

ECONOMIA

Per tradizione i Mende sono coltivatori di riso; producono anche igname e manioca per l’alimentazione di base. Altri prodotti agricoli diffusi sono cacao, zenzero, arachidi e olio di palma.

POLITICA

8 Danza delle iniziate al Sande 1939 da foto Homet

8 Danza delle iniziate al Sande 1939 da foto Homet

Due sono le principali associazioni educative tra i Mende, divise per genere, il Poro per gli uomini ed il Sande per le donne.
Aperte ad ogni membro della comunità, hanno ricevuto il termine improprio di società segrete perché alcune delle loro azioni sono tenute nascoste ai bambini non iniziati ed alle persone di sesso opposto.
Al contrario la loro esistenza e le loro finalità sono note a tutti.
Tali organizzazioni funzionano per trasmettere gli insegnamenti morali della comunità e per agire come potente mezzo di controllo sociale.

RELIGIONE

Ngewo è il creatore e signore dell’universo ed è assistito dagli antenati e da altri spiriti.
Ad entrambi si fa ricorso per domandare protezione e fertilità
, tanto per la comunità che per se stessi.
Ogni manifestazione dello spirito, comprese le maschere che vengono usate per le cerimonie religiose, è considerata spirito.

11 Danzatore con la maschera Gbetu a Monrovia da archivio Eliot Elisofon

11 Danzatore con la maschera Gbetu a Monrovia da archivio Eliot Elisofon


Le maschere sono scolpite per risultare gradevoli agli spiriti
; si spera che continuando ad usarle gli spiriti accettino di incarnarsi nel danzatore durante la cerimonia.

Parole Explora: onde del fiume

Altre informazioni:

Rand african art
Trip Down Memory Lane

 

13. MASCHERA DAN

13-Maschera-Dan

Le maschere Dan pare incarnino le forze spirituali che abitano la foresta.
Per poter essere scolpita era necessario il consenso del consiglio degli anziani che esaminava ciò che era stato rivelato da un iniziato durante un sogno e ne approvava la rappresentazione.

Alla fine degli anni ’70 lo studioso Fischer riscontrò 11 tipi di maschere Dan che potevano avere ruoli differenti, a seconda della situazione e della necessità del villaggio.

2 Uomini con la maschera Ge Gblin da archivio Eliot Elisofon

2 Uomini con la maschera Ge Gblin da archivio Eliot Elisofon

Spesso è impossibile dare una spiegazione della funzione che ha o che aveva la maschera.
Molte maschere richiamano la forma del viso femminile del gruppo Dan con espressioni diverse: rabbia, tranquillità, felicità, dolore.

Maschere Dan in situ

Maschere Dan in situ

Alcune maschere Dan hanno un ruolo importante durante rituali di iniziazioni, altre sono indossate per divertire il pubblico e molte assumevano un aspetto feroce, brutale: erano le maschere da guerra che venivano indossate per spaventare il nemico.

1 Maschera da corsa Dan

1 Maschera da corsa Dan

Il ruolo delle maschere nelle tradizioni ivoriane (in francese)

IL POPOLO DAN

 

4 Costa d'Avorio _ Mappa delle Popolazioni

4 Costa d’Avorio _ Mappa delle Popolazioni

ARTE

Gli scultori Dan producono principalmente maschere che regolano ogni aspetto della società Dan, tra cui l’educazione, la competizione, la guerra e la pace, il controllo sociale ed il divertimento.

Cucchiaio Dan in forma umana

Cucchiaio Dan in forma umana

Producono inoltre cucchiai di legno stilizzati e scacchiere per il famoso “mancala”, il gioco “della semina e del raccolto”.

STORIA

9 Cantastorie con il suo gruppo da archivio Eliot Elisofon

9 Cantastorie con il suo gruppo da archivio Eliot Elisofon


Le tradizioni orali descrivono la società Dan del XIX° secolo come priva di qualsiasi potere di governo centrale.

La coesione sociale è stata favorita da un linguaggio comune e da una preferenza per i matrimoni misti. In generale ogni villaggio ha un capo che ha ottenuto la sua posizione di guida della comunità con il duro lavoro nei campi e dopo una serie di battute di caccia fortunate. Di solito essi si sono circondati di giovani guerrieri per la loro protezione personale e per impedire l’invasione di popoli confinanti; al fine di aumentare il loro prestigio scambiavano regali con altri capi.
Queste abitudini sono alla base della diffusione dell’ottone tra i Dan, simbolo visibile di successo ed elemento indispensabile per avere un buon nome ed una buona reputazione.

ECONOMIA

La tradizione dell’ottone è ancora oggi una parte essenziale dell’economia Dan. I giovani cercano di farsi un nome spendendo generosamente alle feste comunitarie per dimostrare la loro ricchezza.
Anche se l’agricoltura e la caccia sono stati ampiamente sostituiti dall’estrazione dei diamanti o dal lavoro nelle piantagioni di gomma, la formazione di un ordine sociale gerarchico è ancora basato sulla capacità dell’individuo di avere successo.

POLITICA

6 Abitazioni Dan _ vista panoramica da archivio Eliot Elisofon

6 Abitazioni Dan _ vista panoramica da archivio Eliot Elisofon

È stato solo di recente, attraverso la creazione della società del leopardo (go), che tra i Dan è emerso un sistema di governo centralizzato. Le società politiche segrete basano il loro potere nello spirito del go, responsabile del clima di pacificazione tra gli abitanti. Anche se il potere del go sembra essere in aumento in tutta la società Dan, i singoli villaggi mantengono ancora un alto grado di indipendenza politica e il potere economico del singolo individuo è ancora molto apprezzato.

RELIGIONE

8 Uomini Dan con il copricapo tradizionale da archivio Eliot Elisofon

8 Uomini Dan con il copricapo tradizionale da archivio Eliot Elisofon


La visione del mondo Dan sostiene che ogni cosa può essere divisa in due categorie chiare e distinte. La separazione principale è tra il villaggio e la boscaglia
, in altre parole tra le cose che sono controllate dagli uomini e quelle che non lo sono.
Attraversare la linea di separazione tra i due ambienti può essere pericoloso e ogni volta che ciò viene fatto, per dissodare nuovi terreni o semplicemente attraversando la foresta, gli spiriti  della boscaglia devono essere placati.

11 Danzatori acrobati Dan in azione da archivio Eliot Elisofon

11 Danzatori acrobati Dan in azione da archivio Eliot Elisofon

Per prendere parte alla vita di villaggio gli spiriti della boscaglia devono assumere una forma corporea. I Dan credono che tutte le creature possiedono un’anima spirituale (), che viene assegnato agli esseri umani e animali al momento della nascita dal dio creatore. Il di ogni essere è immortale e dopo la morte di una persona è trasmesso ad un nuovo essere. Tuttavia alcuni rimangono senza corpo. Essi abitano le foreste come spiriti della boscaglia e devono stabilire una relazione con una persona se vogliono essere riconosciuti e onorati. Spesso lo spirito chiederà alla persona scelta di ballare per lui, utilizzando una maschera che rappresenti l’incarnazione dello spirito.


Altre informazioni:

Rand african art
TribalPhoto.com