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02. MASCHERA DI DANZA

Le maschere sono la principale produzione artistica del popolo Marka e lo stile ricorda quello dei vicini Bambara.

A differenza però dei Bambara i Marka ricoprono le loro maschere con fogli di metallo che danno alla maschera un aspetto severo e prezioso.
Spesso vengono applicati anche piccole parti di cotone rosso che ricordano il lavoro dei campi.

Maschera Marka appartenente ad una collezione privata

Le maschere sono utilizzate nel corso dei riti di iniziazione di giovani, in particolare per quanto riguarda la circoncisione.
Oltre a questo rituale i Marka utilizzano le loro maschere nelle feste per la semina, per il raccolto dei campi e per la pesca.  

La maschera Marka completa di costume

IL POPOLO MARKA

I Marka occupano una piccola parte centrale del Mali,
stretti tra i Dogon ed i Bambara (o Bamana).

Mali - Mappa delle popolazioni
ARTE

La produzione artistica dei Marka consiste nella creazione di maschere che appartengono a chi li utilizza.

Le maschere, ricoperte da lamine di metallo, hanno forme allungate e stilizzate; spesso le sottili parti in metallo e mobili collocate ai lati della maschera stessa terminano con ciuffi di cotone rosso.

Maschera appartenente ad una collezione privata
STORIA

Nel ‘600 e ‘700 i Marka, per la maggior parte commercianti ed agricoltori, controllavano gli scambi tra le comunità del Sahel e le tribù berbere nomadi che attraversavano il Sahara . I vicini Bambara integrarono le comunità Marka nella loro struttura statale, così che le stazioni commerciali e le piantagioni di Marka si moltiplicarono sino all’inizio dell’800. Quando l’impero Bambara fu sconfitto da quello musulmano nel 1850, le concessioni commerciali e le proprietà terriere dei Marka subirono danni dai quali non si ripresero mai più.

La città di Segou nel periodo coloniale

ECONOMIA

La maggior parte dei Marka vive sulle rive del fiume Niger e, in particolare nel territorio di Segou, a nord del gruppo Bambara.
La pesca quindi, oltre all’agricoltura, sono le principali risorse economiche dei Marka.

Pesca sul fiume Niger nei pressi della città di Segou

POLITICA

I Marka mantengono una rigida gerarchia sociale e politica che include un re, capi mediatori dei conflitti, capi di guerra e capi di clan e famiglie. 
Formalmente si tratta di un sistema centralizzato, ma nei fatti si riscontra una certa autonomia all’interno di ogni villaggio.

Abitanti della città di Segou
RELIGIONE

Come per i confinanti Bambara, anche i Marka sono per lo più di religione islamica.

Una delle moschee nei dintorni della città di Sègou

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07. TAVOLA CORANICA

(Collezione Marvaldi – Cuneo)

Le scuole coraniche, diffuse in Africa, svolgono un ruolo importante nell’alfabetizzazione dei giovani. Il bambino apprende l’alfabeto e la composizione delle sillabe tracciando su una tavola di legno caratteri arabi e frasi tratte dal Corano che recita ad alta voce.
Nel nord della Nigeria gli Hausa sono da tempo islamizzati e le scuole coraniche diffuse ovunque.

Il testo presente su entrambi i lati della tavola si riferisce alla sura n. 49 del Corano.
«Le Stanze Intime» è composta da 18 versetti, e il suo nome deriva dal versetto 4.
La Sura fu rivelata da Maometto a Medina, anche se è assai probabile che la Sura fosse rivelata in diversi momenti, vista l’eterogeneità della materia.


I versetti costituiscono una chiara raccomandazione a non usare toni lamentosi e potenzialmente provocatori di disturbo, specie (ma non solo) nel rivolgersi al Profeta Maometto.
Allo stesso modo invita a mantenere un atteggiamento non derisore nei confronti del prossimo e lontano da ogni pettegolezzo e calunnia: fattori tutti miranti a cementare la pace sociale all’interno della comunità musulmana.


 

IL POPOLO HAUSA

 

Niger – Mappa delle popolazioni


ARTE

Staffe

La produzione artistica degli Hausa è soprattutto artigianale: abbigliamenti colorati, contenitori per alimenti,  oggetti da utilizzare durante la cavalcatura di cavalli o di cammelli e gioielli femminili.         

STORIA

Gli Hausa, di origine sudanese, sono il gruppo maggioritario del Niger, ma sono presenti anche in Nigeria, lungo il bacino del lago Ciad e, in misura minore, in Libia.

In passato gli Hausa fondarono numerose città stato nel territorio dell’antico regno del Kanem-Bornu. Queste città, dopo l’islamizzazione del gruppo avvenuta verso la fine del XII secolo,  furono riunite successivamente nel XVI secolo in un Sultanato con sede a Zinder.

Una delle porte di accesso alla città di Zinder – 1901

Il periodo tra il XVIII e XIX  secolo fu di grande prosperità per il gruppo Hausa che godette di grande ricchezza economica a causa del commercio di oro e schiavi.

Durante il periodo coloniale francese il territorio dell’odierno Niger fu inglobato nell’Africa occidentale Francese, ma il sultanato di Zinder mantenne la sua autonomia e fu riconosciuto dalla Francia stessa.

ECONOMIA

Artigiano al lavoro

L’economia degli Hausa si basa soprattutto sull’agricoltura e in particolare  sulla produzione di arachidi. Questo tipo di produzione introdotta dai Francesi in epoca coloniale nell’ultimo decennio ha avuto un notevole arresto sia per la siccità del territorio sia per l’instabilità politica del paese.

Oltre all’agricoltura gli Hausa vivono del commercio di bestiame e di oggetti artigianali conosciuti sia in Africa sia nei paesi occidentali.

POLITICA

Guerrieri Hausa

Il regno degli Hausa che dominava e controllava parte dei territori che si affacciavano sul Sahara, iniziò a decadere nel XVIII secolo con l’arrivo degli Europei e anche l’ultimo sultano Samory Turé dovette arrendersi.

Palazzo del Sultano

Attualmente a Zinder nel palazzo sultanale risiede il ventitreesimo sultano degli Hausa: Mustafa Ahmed che dà udienze almeno una volta all’anno ai propri sudditi.

RELIGIONE

Gli Hausa convertiti all’Islam da predicatori arabi tra il X e il XII secolo seguono l’Islam sunnita.

La religione ha fortemente influenzato la cultura e la morale,  anche se spesso gli Hausa che vivono nella zona meridionale del Niger seguono il culto “bori”. E’ un culto di possessione e attualmente si è creato un sincretismo con l’Islam.

Durante lo svolgimento del rito, praticato soprattutto dalle donne, viene utilizzata una pianta “visionaria” e si ricorre al Bori per guarire da malattie e durante momenti importanti della vita, quali l’iniziazione.

La moschea di Niamey, capitale del Niger

 


Altre informazioni:

 

09. OREBOK


Questa scultura per i Bijagós è la sede della divinità e degli antenati del villaggio ed assume diverse forme secondo le esigenze del richiedente e dello scultore. Inoltre, secondo la credenza tradizionale degli abitanti dell’arcipelago, “gli spiriti partecipano fisicamente alla vita quotidiana dell’essere umano con il duplice potere di proteggerlo  o di nuocergli”.

1 Giovane Bijagò con il suo Orebok personale

1 Giovane Bijagò con il suo Orebok personale

Il viso umano ha un cappello in stile europeo, pare infatti che assomigli a certi cappelli con nastri portati dai portoghesi, tra i  primi a commerciare con gli abitanti dell’arcipelago.
Il collo è allungato e  scolpito ad anelli, la coda di mucca è simbolo di fertilità, poiché questo animale è molto importante nella vita quotidiana e durante il periodo iniziatico  dei giovani bijagós (maschere di mucca vengono indossate dai giovani iniziati). 

4 Maschera bovina dugne be usata nei riti di iniziazione

4 Maschera bovina dugne be usata nei riti di iniziazione

Il piccolo contenitore (zucca a fiasco), secondo la studiosa Duquette, serve per chiamare lo spirito; la parte in legno, appesa alla chiusura del semicerchio rappresenta una razza, animale totemico per i Bijagós.

6 Maschera pesce sega

6 Maschera pesce sega

L’incrostazione visibile all’interno della scultura è costituita da residui di libagioni fatte allo spirito.

Orebok portato in processione per il villaggio

Orebok portato in processione per il villaggio

IL POPOLO BIJAGOS

 

7 Guinea Bissau _ Mappa delle Popolazioni

Guinea Bissau _ Mappa delle Popolazioni

 

ARTE

Diversi tipi di statue sono scolpite per ospitare gli spiriti degli antenati. Le figure sedute sono di solito utilizzate per la divinazione e per la magia.

5 Maschera bovina moderna

5 Maschera bovina moderna

Due principali tipi di maschere sono utilizzate nelle cerimonie di iniziazione. Le maschere toro e quelle squalo sono molto naturalistiche.

STORIA

11 Donne Bijagò

11 Donne Bijagò

Anche se non si sa molto sulle origini dei Bijagòs, la lingua usata li collega agli attuali abitanti della zona costiera del continente.
È noto che un tempo i Bijagòs erano insediati più a nord, lungo la costa dell’attuale Mauritania e che furono gradualmente spinti a sud a causa di movimenti di popolazioni berbere nella stessa direzione.

22 Giovani iniziate

I primi riferimenti scritti alle Isole Bijagos ed ai loro abitanti risalgono al 1456, quando un esploratore portoghese (Alvise da Cadamosto) mise per iscritto i suoi viaggi.
Per tutto il XVII° secolo le isole furono utilizzate come porti per le navi destinate alla tratta degli schiavi. Nel tardo XIX° secolo l’arcipelago fu colonizzato come parte della Guinea Portoghese.

ECONOMIA

L’ambiente pianeggiante e paludoso delle isole è particolarmente adatto per la coltivazione del riso, la principale coltura dei Bijagos.

8 Pescatori Bijagò

8 Pescatori Bijagò

La pesca nelle acque dell’Atlantico è altrettanto importante quanto l’agricoltura. I Bijagos sono molto abili a guidare lunghe canoe, che a volte sono state utilizzate anche per la guerra contro i popoli costieri. I maiali sono l’animale principale allevato sulle isole.

POLITICA

21 Giovane al termine della propria iniziazione

21 Giovane al termine della propria iniziazione


Il comando ricade su capi che derivano il loro potere dal rapporto con gli antenati trasmesso discendenza materna.
Avere un collegamento diretto con gli antenati sepolti nella terra autorizza il leader alla distribuzione della terra. Il capo di ogni comunità è supportato da un consiglio di anziani. Le case Bijagos sono strutturate in proprietà collegate tra loro, creando un forte senso di comunità, sia fisico che sociale. Le donne sono particolarmente importanti nei sistemi politici Bijagos, perché possono raggiungere il rango di capo.

RELIGIONE

Si ritiene che Nindo, il dio supremo, abbia creato Obide, un uomo, e Okanto, una donna, che diedero vita a due ragazzi, tutti e quattro ricordati come gli antenati originari.
I Bijagos credono inoltre che dopo la morte, Orobo (l’anima) possa trovare pace solo se venga scolpita una statua in cui può riposare.


Parole Explora:
 cappello, nastri, razza, zucca

Altre informazioni:

eye4ethnic

JeanRobertPhotoshelter

 

14. – 15. COPPIA

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Queste due sculture molto raffinate, levigate e curate nei particolari, sono una delle molteplici e varie espressioni dell’arte Baulé.

5 Lo scultore Kouakou Yao all'opera da archivio Eliot Elisofon

5 Lo scultore Kouakou Yao all’opera da archivio Eliot Elisofon

Sono definite “sposi dell’al di là”, spiriti che ricevono forma umana dallo scultore e che sono proprietà di coppie di sposi, a cui si rivolgono per risolvere problemi legati all’affettività e alla sessualità.

Maternità in forma di colono posta su altare famigliare

Maternità in forma di colono posta su altare famigliare

Come per le statue ai antenati, anche queste sono levigate, curate e oliate da chi vuole ottenere un risultato positivo per la vita di coppia.
Questa credenza aveva determinato in passato un’abbondanza di immagini, poiché esse perdevano significato alla morte dei loro proprietari e non venivano trasmesse ad altri, come invece avveniva per le figure divinatorie.

Uomo con immagine della sposa dell'al di là

Uomo con immagine della sposa dell’al di là

IL POPOLO BAULÈ

 

4 Costa d'Avorio _ Mappa delle Popolazioni

4 Costa d’Avorio _ Mappa delle Popolazioni

ARTE

Tra i Baulè l’arte si manifesta in molteplici forme, tra cui sculture in legno, fusioni in oro e ottone simili ai loro antenati Ashanti, maschere e figure scolpite, fortemente influenzate dai loro vicini Senufo e Guro.

STORIA

I Baule appartengono ai popoli Akan che abitano il Ghana e la Costa d’Avorio. Trecento anni fa, quando gli Ashanti salirono al potere in Ghana, il popolo Baule migrò verso nord ovest nell’attuale Costa d’Avorio. Il racconto del loro distacco dagli Ashanti è stato conservato nei racconti orali; durante l’ascesa al potere Ashanti, la regina Baulè, Abla Poku, era in competizione con l’allora re Asante. Dopo la vittoria di quest’ultimo la regina spostò il suo popolo su quelle terre che ancora oggi occupano. Il discendente maschio di Abla Poku vive ancora oggi nel palazzo reale da lei fondato ed è onorato dai Baule come il loro effettivo re.

ECONOMIA

I Baule hanno patate e mais come colture primarie. Essi sono anche grandi esportatori di cacao e di noci di cola, coltivate ​​nelle piantagioni locali grazie alla manodopera di lavoratori immigrati sfruttati, la maggior parte proveniente dal Burkina Faso.
Altri prodotti agricoli coltivati ​​localmente sono stati importati dalle Americhe durante la tratta degli schiavi: mais, manioca, peperoni, arachidi, pomodori, zucche e patate dolci. I Baulè allevano inoltre animali da fattoria, tra cui pecore, capre, galline.

7 Nel villaggio di Tano Sakassou da archivio Eliot Elisofon

7 Nel villaggio di Tano Sakassou da archivio Eliot Elisofon

Mercati gestiti principalmente da donne hanno luogo ogni quattro giorni e sono al centro dell’economia locale.

POLITICA

I Baulè hanno un governo fortemente centralizzato con al vertice un re o capo che eredita la sua posizione per discendenza materna.
Ci sono vari sottocapi incaricati di governare le popolazioni locali, tutti loro si affidano a consiglieri per prendere decisioni.

13 Musicisti Baule con calebasse durante la cerimonia Goli da archivio Eliot Elisofon

13 Musicisti Baule con calebasse durante la cerimonia Goli da archivio Eliot Elisofon

La principale società delle maschere è quella Goli, incaricata di garantire l’ordine sociale tra i Baulè.

RELIGIONE

 12 altare degli antenati da African art Western eyes

12 altare degli antenati da African art Western eyes


La religione comprende sia il culto degli antenati che
una gerarchia di divinità della natura.
Spiriti della Natura e spiriti simboli di coniugi dell’al di là sono spesso rappresentati nella scultura.
Il loro dio Creatore è Alouroua, che non è mai rappresentato fisicamente.

Gli spiriti sposi (in inglese)

Parole Explora: bracciali, fertilità, forza, protezione, saggezza, serenità

Altre informazioni:

Trip Down Memory Lane