Archivi categoria: statue

01. FIGURA FEMMINILE BAMANA

01-Bamana AR

Statua di fecondità che appartiene, con tutta probabilità alla società segreta femminile” Djo”.

5c iniziati al JO

Statua Djo abbellita per i riti

Questo tipo di statue pare venissero portate in processione dalle giovani iniziande al fine di ottenere dalla divinità madre “Do Nyeleni o Djo” le prime gravidanze.

Maternità Djo fuori dal tempio

I seni e il ventre molto evidenziati nella statua simboleggiano infatti la fertilità femminile.

3 Donna  con l'acconciatura tradizionale Bambara

3 Donna con l’acconciatura tradizionale Bambara


Le paste di vetro colorate che abbelliscono la figura femminile in anni passati in Africa erano utilizzate come monete di scambio e potevano anche far parte della dote nuziale.

Altre info sull’opera:

Wikimedia Commons

 

IL POPOLO BAMANA (BAMBARA)

 

Mali _ Mappa delle Popolazioni

Mali _ Mappa delle Popolazioni

ARTE

Tessuto bogolan realizzato con argilla su cotone trattato

Tessuto bogolan realizzato con argilla su cotone trattato


La tradizione artistica
dei Bamana o Bambara è ricca di ceramiche, sculture,  stoffe bogolanfini e figure in ferro battuto modellate dai fabbri. Questo popolo fa anche un largo uso di maschere, utilizzate come forma di controllo sociale e di educazione della comunità.

STORIA

16 Cacciatore cantastorie durante una danza nel villaggio di Narena da archivio Eliot Elisofon

16 Cacciatore cantastorie durante una danza nel villaggio di Narena da archivio Eliot Elisofon


I Bamana appartengono alla cultura Mande, un grande e potente gruppo di popoli dell’Africa occidentale
. Kaarta e Segou sono città-stato Bamana, fondate nel XVII secolo e che continuarono ad esercitare la loro influenza politica in tutti gli Stati del Sudan occidentale per tutto il XIX secolo. Fu allora che  scoppiarono guerre di religione in tutta la regione, tra le società islamizzate e quelle tradizionali animiste. Tale divisione esiste ancora oggi in Mali e le due culture convivono fianco a fianco negli stessi territori,  spesso in forme sincretiche.

 

Il Regno Bambara (In francese)

ECONOMIA

10 Preparazione dei pasti nel villaggio di Senou da archivio Eliot Elisofon

10 Preparazione dei pasti nel villaggio di Senou da archivio Eliot Elisofon

Per chi vive ancora oggi nei villaggi rurali il più comune mezzo di sostentamento continua ad essere l’agricoltura di sussistenza; la caccia è un modo importante per integrare la dieta alimentare.

Ci sono anche numerose persone impiegate nell’artigianato che commerciano i loro prodotti nei mercati locali. Vasai, tessitori, scultori e artigiani del cuoio ricevono una formazione artistica che può durare fino a otto anni.

POLITICA

5 Complesso familiare nel villaggio di Senou da archivio Eliot Elisofon

5 Complesso familiare nel villaggio di Senou da archivio Eliot Elisofon


I Bamana sono una società organizzata in famiglie estese che vanno da 100 a 1000 membri
che agiscono come unità base di governo. Questi clan familiari vengono poi organizzati in villaggi guidati da un capo, la cui posizione è determinata da legami di parentela all’interno della comunità.

15 Maschere Chi wara maschili e femminili a Bamako da archivio Eliot Elisofon

15 Maschere Chi wara maschili e femminili a Bamako da archivio Eliot Elisofon


Sei principali società di iniziazione contribuiscono al controllo sociale della gente della comunità attraverso l’educazione
.
La gerarchia politica dei capifamiglia e dei capi villaggio è direttamente collegata alle posizioni degli individui all’interno dei gruppi di iniziazione.
Come tale, chi controlla la politica della comunità controllare simultaneamente la struttura religiosa.

RELIGIONE

La religione dei Bamana è direttamente legata alla società di iniziazione jow.
Un iniziato si muove attraverso le sei società, riceve insegnamenti riguardo a questioni fondamentali come le regole di comportamento da rispettare ogni giorno, una sorta di comandamenti che contribuiscono al benessere generale della persona e della comunità. Attraverso i sei livelli di istruzione l’iniziato impara l’importanza della conoscenza e del segreto, gli viene insegnato a sfidare la stregoneria e impara a conoscere la duplice natura dell’uomo, la necessità di un duro lavoro nella coltivazione della terra e le fatiche di sopravvivere giorno per giorno.

Iniziazione alla società Ntomo

Iniziazione alla società Ntomo

Il grado finale della Jow , il Kore, è concepito per consentire a un uomo di ritrovare quella parte del suo spirito che è stato preso dal dio durante il processo di reincarnazione.
Se un uomo non è in grado di riconquistare il suo spirito per molte vite, sarà interamente assorbito dal dio e cesserà di esistere sulla Terra. L’obiettivo dell’iniziato è quindi di usurpare il potere del dio e rimanere sulla Terra, in una serie di reincarnazioni infinite.

Parole Explora: fertilità, saggezza

Altre informazioni:

tripdownmemorylane

03 – 04 – 05 STATUE BASSARI

03-Bassari AR

Queste statue in terracotta sono simboli di fertilità.

5 Ragazzina del sottogruppo Bedik con la statua tra le mani

5 Ragazzina del sottogruppo Bedik con la statua tra le mani

Quando le ragazze Bassari hanno raggiunto la maturità sessuale ricevono in dono questo tipo di “bambole”, da portare sulla schiena durante le danze,  perché abbiano in futuro numerosi figli.

13 Ragazze pronte per l’iniziazione

Le paste di vetro sono di abbellimento, le piume di volatile sono anch’esso simbolo di fertilità e le piccole parti di cotone ricordano e augurano un ricco raccolto.
I Bassari, soprattutto in passato, erano coltivatori di cotone.

6 Acconciatura di ragazzina Bassari sottogruppo Bedik

6 Acconciatura di ragazzina Bassari sottogruppo Bedik

A volte queste bambole sono costruite con altri materiali quali stoffe, pannocchie, foglie e sono ricoperte da ornamenti offerti dai fidanzati.

 

IL POPOLO BASSARI 

 

7 Senegal _ Mappa delle Popolazioni

7 Senegal _ Mappa delle Popolazioni


ARTE

17 Iniziazione maschile

17 Iniziazione maschile

Famose sono le maschere in fibra e corteccia indossate dagli uomini nel corso delle cerimonie d’iniziazione; vi è anche una vasta produzione di ornamenti femminili fabbricati con perline e indossati intorno al collo, ai polsi ed ai fianchi.

STORIA

8 Villaggio _ Panoramica

8 Villaggio _ Panoramica

Le difficoltà d’accesso alla zona abitata dai Bassari hanno limitato in passato gli effetti della colonizzazione. Tuttavia essi hanno subìto nei secoli la pressione culturale dei Peul Futa, guerrieri musulmani.

ECONOMIA

I Bassari coltivavano un tempo otto diverse varietà di riso.
Alcune di queste erano capaci di crescere anche in stagioni prive di pioggia. Poi, gli esperti agricoli li convinsero che era meglio coltivare un’unica varietà. Oggi, in periodi di siccità, I’unica risorsa è quella di tagliare la legna per venderla.

9 Villaggio _ Dettaglio

9 Villaggio _ Dettaglio

La politica di “sviluppo nazionale” ha cercato d’introdurre sul territorio dei Bassari l’arachide e il mais. Solo l’arachide ha resistito, mentre altre colture sono state progressivamente abbandonate, dopo un indicibile spreco di tempo e di terreni fertili.
Al giorno d’oggi gli scambi si sono monetarizzati e i Bassari hanno adottato fucili, carrucole, pentole di ghisa, recipienti di plastica, vestiti fatti con stoffe importate. Anche le abitudini alimentari sono cambiate, con l’uso sempre più massiccio di prodotti d’importazione.

POLITICA

11 Donna Bassari con figlia sulla schiena


La società Bassari era un tempo strutturata in forme matriarcali
; poi s’impose il sistema patriarcale, ma la discendenza ereditaria materna fu conservata. Oggi il sistema giuridico dello stato senegalese li obbliga ad adottare uno stato civile per discendenza paterna, cosa che l’Islam non era mai riuscito a imporre.

RELIGIONE

I Bassari continuano a praticare la “religione degli antenati”, pur con modesti, graduali cambiamenti nelle loro credenze.
Anche la loro cosmogonia si è aperta su orizzonti più vasti, le genealogie sacre hanno incluso nuovi lignaggi e certi feticci, un tempo esclusivi d’uno specifico gruppo famigliare, oggi rispondono anche alle preghiere di membri d’etnie diverse.
Nonostante tutti questi cambiamenti, i Bassari (che fra loro si chiamano anche Biliyane) si ritengono ancora e sempre figli dei Biyil, gli spiriti tutelari, assegnati a ogni essere umano o animale, che provengono da un mondo sotterraneo, dalla topografia in tutto simile a quella della terra. Il mondo visibile e l’invisibile interferiscono in un rapporto equilibrato di complementarietà.

A LA RENCONTRE DU PEUPLE BEDIK – BANDAFASSI – ETHIOUAR – SENEGAL ORIENTAL

 

Parole Explora: bottone, fertilità, saggezza, serenità

Altre informazioni:

tribalphoto

nezumi.dumousseau

kwekudee-tripdownmemorylane

07. TESTA PICCHETTO

1 testa picchetto in situ

1 teste picchetto in situ

La testa picchetto in legno, vale a dire una testa senza corpo,  con evidenti segni di sostanze sacrificali,  era fissata su un cono di terra, all’esterno delle abitazioni o collocata all’entrata di un villaggio, quale protettore  degli abitanti, preposta al culto delle divinità e degli antenati della popolazione Lobi.

Testa picchetto in situ - dettaglio

baathil in situ

Secondo altre fonti,  la testa picchetto rimanda ad una cerimonia collegata agli scontri armati ed ai riti che, nel tempo passato, venivano effettuati dopo l’uccisione di un nemico.
L’uccisore era considerato molto pericoloso perché “trasmetteva”, attraverso lo spirito della sua vittima, la forza malvagia del potere di vendetta. Per proteggere l’omicida e contemporaneamente per neutralizzare il potere dello spirito vagante, veniva eseguita una cerimonia particolare che sottometteva lo spirito del morto al suo uccisore.


IL POPOLO LOBI

 

3 Burkina Faso _ Mappa delle Popolazioni

3 Burkina Faso _ Mappa delle Popolazioni

ARTE

9 altare interno Skulptur in westafrika

9 altare interno Skulptur in westafrika


I Lobi scolpiscono numerosi tipi di oggetti, da quelli utilizzati ogni giorno a figure che incarnano gli ideali religiosi.
Le figure Batiba, riconosciute come esseri viventi, sono collocate nei santuari degli spiriti soprannaturali e sono in grado di comunicare tra loro per combattere le streghe.

STORIA

I Lobi migrarono in Burkina Faso dall’attuale Ghana attorno al 1770 e nei successivi cento anni molti di loro attraversarono il confine con l’odierna Costa d’Avorio in cerca di terre incolte. Sebbene i villaggi Lobi siano spesso indipendenti tra loro e non ci sia un potere centralizzato, essi riuscirono a opporre una forte resistenza alla colonizzazione francese.

ECONOMIA

I Lobi, che praticano prevalentemente un’agricoltura di sussistenza, vivono di miglio, sorgo e mais.
Gli uomini sono solitamente impegnati a dissodare i terreni ed a prepararli per la semina, mentre le donne si occupano della semina vera e propria e del raccolto. Sia gli uomini che le donne sono impegnati nell’artigianato, venduto sui mercati locali per cifre modeste.
Il bestiame è allevato per il pagamento della dote e delle multe ed è inoltre usato come dono. Anche se un tempo la caccia e la pesca fornivano un’importante fonte di proteine ​​per i Lobi, oggi non lo sono più, in quanto queste attività comunitarie si sono fortemente ridotte dopo l’introduzione delle armi da fuoco.

POLITICA

5 villaggio da Kunst und religion der Lobi

5 villaggio da Kunst und religion der Lobi

I villaggi Lobi sono sparsi, ma spesso associati tra loro. Anche geograficamente è spesso difficile distinguerne l’uno dall’altro. Tuttavia l’adesione comunitaria ad un singolo thil permette spesso di tracciare i confini della comunità.

13 oggetti per la divinazione da LOBI di Gottschalk

13 oggetti per la divinazione da LOBI di Gottschalk


Il thil, riconosciuto come capo della comunità, esprime divieti tramite un sacerdote indovino
, a cui devono obbedire gli abitanti del villaggio. Ogni villaggio è indipendente, ed i divieti vigenti in una zona possono essere completamente ignorati in quella vicina.

RELIGIONE

I Lobi ritengono che un tempo vivevano in un simbolico giardino dell’Eden fianco a fianco con dio e che non avessero bisogno di nulla. Tuttavia, quando cominciarono a diventare numerosi gli uomini cominciarono a combattere contro le donne e di conseguenza il dio se ne andò. Continuando però a voler bene agli uomini, il dio mandò dei thila a prendersi cura delle persone. Solo un indovino può entrare in contatto con i thila; egli trasmette messaggi, richieste e proibizioni alla gente. Il thil di villaggio si incarna nel santuario, ma, dal momento che i thila possono lasciare i santuari, sono spesso disabitati.

11 altare famigliare esterno da Kunst und religion der Lobi

11 altare famigliare esterno da Kunst und religion der Lobi


Nel sistema di credenze Lobi vi sono numerosi spiriti della natura, che si collocano al di sotto dei thila, ma al di sopra degli uomini.


Altre informazioni:

Dogon-lobi.ch

 

14. – 15. COPPIA BAULE’

14-e-15-coppia-Baule AR

Queste due sculture molto raffinate, levigate e curate nei particolari, sono una delle molteplici e varie espressioni dell’arte Baulé.

5 Lo scultore Kouakou Yao all'opera da archivio Eliot Elisofon

5 Lo scultore Kouakou Yao all’opera da archivio Eliot Elisofon

Sono definite “sposi dell’al di là”, spiriti che ricevono forma umana dallo scultore e che sono proprietà di coppie di sposi, a cui si rivolgono per risolvere problemi legati all’affettività e alla sessualità.

Maternità in forma di colono posta su altare famigliare

Maternità in forma di colono posta su altare famigliare

Come per le statue ai antenati, anche queste sono levigate, curate e oliate da chi vuole ottenere un risultato positivo per la vita di coppia.
Questa credenza aveva determinato in passato un’abbondanza di immagini, poiché esse perdevano significato alla morte dei loro proprietari e non venivano trasmesse ad altri, come invece avveniva per le figure divinatorie.

Uomo con immagine della sposa dell'al di là

Uomo con immagine della sposa dell’al di là

IL POPOLO BAULÈ

 

4 Costa d'Avorio _ Mappa delle Popolazioni

4 Costa d’Avorio _ Mappa delle Popolazioni

ARTE

Tra i Baulè l’arte si manifesta in molteplici forme, tra cui sculture in legno, fusioni in oro e ottone simili ai loro antenati Ashanti, maschere e figure scolpite, fortemente influenzate dai loro vicini Senufo e Guro.

STORIA

I Baule appartengono ai popoli Akan che abitano il Ghana e la Costa d’Avorio. Trecento anni fa, quando gli Ashanti salirono al potere in Ghana, il popolo Baule migrò verso nord ovest nell’attuale Costa d’Avorio. Il racconto del loro distacco dagli Ashanti è stato conservato nei racconti orali; durante l’ascesa al potere Ashanti, la regina Baulè, Abla Poku, era in competizione con l’allora re Asante. Dopo la vittoria di quest’ultimo la regina spostò il suo popolo su quelle terre che ancora oggi occupano. Il discendente maschio di Abla Poku vive ancora oggi nel palazzo reale da lei fondato ed è onorato dai Baule come il loro effettivo re.

ECONOMIA

I Baule hanno patate e mais come colture primarie. Essi sono anche grandi esportatori di cacao e di noci di cola, coltivate ​​nelle piantagioni locali grazie alla manodopera di lavoratori immigrati sfruttati, la maggior parte proveniente dal Burkina Faso.
Altri prodotti agricoli coltivati ​​localmente sono stati importati dalle Americhe durante la tratta degli schiavi: mais, manioca, peperoni, arachidi, pomodori, zucche e patate dolci. I Baulè allevano inoltre animali da fattoria, tra cui pecore, capre, galline.

7 Nel villaggio di Tano Sakassou da archivio Eliot Elisofon

7 Nel villaggio di Tano Sakassou da archivio Eliot Elisofon

Mercati gestiti principalmente da donne hanno luogo ogni quattro giorni e sono al centro dell’economia locale.

POLITICA

I Baulè hanno un governo fortemente centralizzato con al vertice un re o capo che eredita la sua posizione per discendenza materna.
Ci sono vari sottocapi incaricati di governare le popolazioni locali, tutti loro si affidano a consiglieri per prendere decisioni.

13 Musicisti Baule con calebasse durante la cerimonia Goli da archivio Eliot Elisofon

13 Musicisti Baule con calebasse durante la cerimonia Goli da archivio Eliot Elisofon

La principale società delle maschere è quella Goli, incaricata di garantire l’ordine sociale tra i Baulè.

RELIGIONE

 12 altare degli antenati da African art Western eyes

12 altare degli antenati da African art Western eyes


La religione comprende sia il culto degli antenati che
una gerarchia di divinità della natura.
Spiriti della Natura e spiriti simboli di coniugi dell’al di là sono spesso rappresentati nella scultura.
Il loro dio Creatore è Alouroua, che non è mai rappresentato fisicamente.

Gli spiriti sposi (in inglese)

Parole Explora: bracciali, fertilità, forza, protezione, saggezza, serenità

Altre informazioni:

Trip Down Memory Lane

16. STATUA COLONO

Le statue “colono” sono così chiamate perché rappresentate con abbigliamento proprio dei coloni europei.
Tra gli altri: camici da medici, canottiere da pugili, costumi da bagno da turisti, giubbe da guardiani come nell’oggetto esposto.

1 Nobile Baulè con colono femminile

1 Nobile Baulè con colono femminile

Molte sono le interpretazioni fatte su questo tipo di sculture colorate in generale in rosso e in bianco.

scansione0002

Uomo Baulé con colono femminile della maternità

Alcuni sostengono che rappresentano il potere europeo, altri dicono che lo scultore creando la statua cercava di appropriarsi della forza dell’uomo bianco; altri ancora interpretano questo lavoro artistico come un’indicazione a stare attenti e a non fidarsi dell’europeo.
Spesso la statua colono era utilizzata nelle feste di villaggio durante cerimonie fatte per divertire i componenti del villaggio stesso.

3 Scultori Baulè al lavoro da archivio Eliot Elisofon

3 Scultori Baulè al lavoro da archivio Eliot Elisofon


Per altri studiosi infine le statue colono rivestono il ruolo di feticcio o di intermediazione tra gli spiriti e l’uomo.

Maternità in forma di colono posta su altare famigliare

Maternità in forma di colono posta su altare famigliare


Altre info sull’opera:

Colon statues

 

IL POPOLO BAULÈ

 

4 Costa d'Avorio _ Mappa delle Popolazioni

4 Costa d’Avorio _ Mappa delle Popolazioni


ARTE

Tra i Baulè l’arte si manifesta in molteplici forme, tra cui sculture in legno, fusioni in oro e ottone simili ai loro antenati Ashanti, maschere e figure scolpite, fortemente influenzate dai loro vicini Senufo e Guro.

STORIA

I Baule appartengono ai popoli Akan che abitano il Ghana e la Costa d’Avorio. Trecento anni fa, quando gli Ashanti salirono al potere in Ghana, il popolo Baule migrò verso nord ovest nell’attuale Costa d’Avorio. Il racconto del loro distacco dagli Ashanti è stato conservato nei racconti orali; durante l’ascesa al potere Ashanti, la regina Baulè, Abla Poku, era in competizione con l’allora re Asante. Dopo la vittoria di quest’ultimo la regina spostò il suo popolo su quelle terre che ancora oggi occupano. Il discendente maschio di Abla Poku vive ancora oggi nel palazzo reale da lei fondato ed è onorato dai Baule come il loro effettivo re.

ECONOMIA

I Baule hanno patate e mais come colture primarie. Essi sono anche grandi esportatori di cacao e di noci di cola, coltivate ​​nelle piantagioni locali grazie alla manodopera di lavoratori immigrati sfruttati, la maggior parte proveniente dal Burkina Faso.
Altri prodotti agricoli coltivati ​​localmente sono stati importati dalle Americhe durante la tratta degli schiavi: mais, manioca, peperoni, arachidi, pomodori, zucche e patate dolci.
I Baulè allevano inoltre animali da fattoria, tra cui pecore, capre, galline.
Mercati gestiti principalmente da donne hanno luogo ogni quattro giorni e sono al centro dell’economia locale.

POLITICA

5 villaggio dall'alto da En pays Baoule

5 villaggio dall’alto da En pays Baoule

I Baulè hanno un governo fortemente centralizzato con al vertice un re o capo che eredita la sua posizione per discendenza materna.
Ci sono vari sottocapi incaricati di governare le popolazioni locali, tutti loro si affidano a consiglieri per prendere decisioni.
La principale società delle maschere è quella Goli, incaricata di garantire l’ordine sociale tra i Baulè.

RELIGIONE

 12 altare degli antenati da African art Western eyes

12 altare degli antenati da African art Western eyes


La religione comprende sia il culto degli antenati che
una gerarchia di divinità della natura.
Spiriti della Natura e spiriti simboli di coniugi dell’al di là sono spesso rappresentati nella scultura.
Il loro dio Creatore è Alouroua, che non è mai rappresentato fisicamente.

Parole Explora: bottoneprotezione, serenità

Altre informazioni:

Trip Down Memory Lane