La collezione

La settantina di oggetti  esposti nel museo sono parte di una più vasta collezione privata di oltre 300 pezzi in comodato d’uso decennale.

Provengono dall’Africa occidentale e centrale, le aree del continente in cui l’espressione scultorea ha avuto il suo sviluppo più rilevante.

La maggior parte delle opere è costituita da maschere e statue in legno, il materiale più diffuso in natura e quindi più utilizzato in campo artistico.

A differenza della precedente collezione, limitata per numero di oggetti, è prevista una rotazione triennale dei pezzi, per offrire ai visitatori una esposizione tematica delle opere.

Il motivo per il quale questa collezione è stata data al Museo e Villaggio Africano di Basella  è soprattutto per l’apprezzamento  del lavoro culturale che l’équipe del museo svolge con le scuole.

Gli oggetti esposti costituiscono uno spunto per sollecitare l’interesse verso il continente africano cercando, attraverso lavori di gruppo e laboratori, di comunicare e far apprezzare una delle tante culture diverse da quella occidentale.

La raccolta degli oggetti che costituisce la collezione è iniziata negli anni ’70.

E’ una raccolta che comprende opere molto varie, interessanti per la loro forza espressiva, per l’eleganza geometrica delle forme e per l’utilizzo armonioso di differenti materiali.

L’appartenenza di ciascun oggetto ad una determinata etnia è per lo più indicativa poiché gli stili artistici hanno subito nel tempo influenze di uno o più gruppi etnici che condividono territori e tradizioni culturali, credenze religiose e modelli sociali.

Premesso che gli studi interpretativi sull’utilizzo degli oggetti di arte africana si riferiscono a tradizioni orali, le spiegazioni riportate in catalogo sono il risultato di studi e ricerche  condotte in situ e approfondite su testi scritti da esperti di arte africana e da studiosi di antropologia ed etnologia. (vedi bibliografia).

 

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